Calzatura

La calzatura è uno strumento inventato dall’uomo al fine di proteggere il piede dal freddo e dalle innumerevoli controversie che presenta il terreno.

Con il passare degli anni si è sempre più trasformata assumendo oggi fondamentale importanza come capo di abbigliamento.

Senza alcun dubbio la figura femminile acquista grande slancio, eleganza e portamento, indossando delle calzature slanciate, scollate con tacco alto ma anche un non so che di erotico tanto da far voltare numerosi uomini distratti da cotanta sinuosità.

Infatti, oggi si è arrivati a produrre scarpe sbagliate, per rendere una donna affascinante e come notiamo nella quotidianità, lei le indossa per aumentare il suo potere seduttivo.

Purtroppo appunto l’utilizzo di tali scarpe può essere una vera e propria arma a doppio taglio in quanto, la scarpa non dovrebbe essere considerata solo come un accessorio estetico di abbigliamento ma come un vero e proprio strumento del cammino.

La calzatura per far si che sia corretta e non crei dei disagi al piede deve seguire queste regole

  • Deve accogliere bene il piede, lasciando spazio anteriormente e libertà alle dita, stabilendo uno stretto rapporto retropodalico.
  • Deve essere costruita con materiali naturali o sintetici, purché traspiranti e di prima qualità.
  • Il tacco deve essere tra i 2 – 3 cm di altezza in modo che siano distribuiti ottimamente i carichi tra retro e avampiede.
  • La suola e la tomaia devono essere irrigidite posteriormente in modo che si garantisca al piede un efficace contenimento e una corretta stabilizzazione.

Queste regole sono valide sia per l’uomo che per la donna.

Ora elenchiamo i difetti di una calzatura che possono portare ad algie, deformazioni del piede e disturbi di diversa entità:

  • L’assenza di rinforzi posteriori nella suola provoca un “imbarcamento” della scarpa con conseguente cedimento della pianta del piede
  • Le scarpe scollate sono quelle che provocano i danni maggiori specie se dotate di tacchi alti
  • Tacchi troppo alti provocano disturbi all’avampiede, disturbi al ginocchio e alla colonna
  • Tacchi troppo bassi provocano disturbi al retropiede.

L’assenza di rinforzi posteriori nella tomaia determina dislocazioni laterali o mediali del calcagno con conseguente supinazione o pronazione del piede.

Quindi è importante ricordare che la scarpa deve essere uno strumento del cammino e per far si che sia idoneo, non deve salire, scendere o ruotare ma deve esserci uno stretto rapporto con il retropiede ma allo stesso tempo deve lasciare libertà alle dita.

RICORDA! Una calzatura sbagliata può dar luogo a patologie molto gravi, ed è quindi doveroso prevenire o per quanto possibile contenere la gravità.